HeDragon

Giorno 7

Una canzone che vorresti dedicare a qualcuno:  Heaven isn’t too far away, Warrant

He Dragon

Un’ombra tetra
oscura la luna
un terrore ancestrale
gela la notte.

Prede e cacciatori
immobili si celano
in profondità nelle tane
davanti al suo avanzar.

Squame nere e lucenti,
placche di oscuro cristallo,
ali di seta scattanti.

Mordi! Brucia! Graffia!

Lui è la nera morte
lui è la tua paura
nel cuore della notte.

Lui è la nera notte,
giudice di ghiaccio
scorge le tue colpe.

Al calar del sole
ha lasciato la sua casa,
dall’alto picco plana
sulla preda prefissata.

Sazio e soddisfatto
lancia il suo richiamo,
il grido suo selvaggio
la notte fa tremar.

Lui è il nero drago,
l’ala della notte
che la luna fa levar.

Una carcassa alla sua tana
intatta porterà,
alla compagna che lo attende,
all’uovo che deporrà.

Lui è il nero drago,
fiero e maestoso
per ciò in crede lotterà.

Lui è il nero drago,
invincibile e potente
la notte guiderà.

Moonshine

Giorno 4

Una canzone che mi rende allegra: Moonshine, Hardcore Superstar

Questa canzone mi ricorda la mia insana passione per i gruppi Hair Metal… Fermo innanzitutto chi tra voi mi fa notare che gli Hardcore Superstar non sono propriamente considerabili una band Hair Metal, avete ragione, ma concedetemi questa grossolana attribuzione anche se palesemente errata.
Dicevo… Questo pezzo mi ricorda l’insana passione per l’hair metal che ho sviluppato a cavallo tra il 2010 e il 2011, soprattutto nella stagione più calda. E’ un genere che mette facilmente di buon’umore e questo è proprio ciò che si cerca quando si è giù di morale.
Confesso che trovo anche abbastanza arrapante (se mi passate il termine poco aulico) l’unione tra questi ritmi e la voce graffiante del cantante… ma immagino sia una questione di opinioni. Trovo anche molto molto molto sexy abbinamenti più bassi e rotondi come in Christian Woman dei Type o Negative… ma sono sicura che ci saranno post più indicati di questo per parlare delle mie perversioni musicali.

Oggi invece parleremo del fatto che sto cercando di prendere la patente… finalmente!
Un paio di settimane fa ho sostenuto con successo l’esame teorico (promossa al primo colpo! Yeah!) e sono ora alla sesta guida…
Sono arrivata al punto in cui o imparo, oppure non imparerò mai. Mi spiego meglio… ho raggiunto il punto di stallo, il bordo del burrone potremmo dire… o prendo coraggio e mi butto, o non passerò mai dall’altra parte. A questo punto o nel giro di un paio di guide divento abbastanza brava da non costituire pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada, oppure posso perdere ogni speranza e finire come quelle vecchiette che nemmeno dopo 40 guide riescono a non fare cagate.
La teoria ce l’ho tutta, so cosa devo guardare, quando dovrei cambiare marcia, come girare, come fare le rotonde… ecc… ammetto che ancora non mi hanno insegnato a parcheggiare ma va beh, fosse quello il problema… Semplicemente poi quando vado in strada non riesco a gestire tutto insieme. Il mio stato abituale di semisvampita cronica fa si che nonostante sappia benissimo cosa dovrei fare in quella situazione, il mio cervellino bacato non risponda prontamente… per non parlare poi di quando mi distraggo. Ora, spero che questa cosa si risolva da se con la pratica, io ci provo davvero a concentrarmi ma fino ad ora non sono ancora riuscita a tenere il mio livello di attenzione ad una soglia decente per tutta la durata di una guida e la cosa è drammatica! se non ce la faccio a stare attenta per 30 minuti come posso pensare di farlo per andare a milano per esempio?
Come entro in città mi faccio ammazzare! O.O
Fortunatamente il mio istruttore è simpatico e si vede che ci tiene, però mi sento un po’ rincoglionita, come al solito insomma… ma sono fiduciosa, ce la posso fare. Elaborerò una strategia cerebrale per farcela. In fondo devo solo mettere una briglia al mio cervello… facile no?

O.o”

Il nuovo anno…

Ciao a tutti voi che abitualmente o per caso passate di qui…
Come per ogni bloger, anche per me è quasi d’obbligo scrivere un post per il natale e l’anno nuovo… quindi eccoci qui!

BUON ANNO
FELICE ANNO NUOVO
BUONA EPIFANIA

e in ritardo… BUON NATALE!

Vi risparmio la mia lista dei buoni propositi… perché, semplicemente, non ne ho.
Non ho cose che voglio ricordarmi di fare o che voglio impegnarmi a raggiungere o sciocchezze del genere… il primo dell’anno è un giorno come un altro, con la differenza che è un giorno di festeggiamenti e ilarità, sicché l’ho affrontato senza l’angoscia di obbiettivi da raggiungere che restano poi sempre delusi… io sono io, nella mia sincera integrità e come tale mi offro al mondo per affrontare qualsiasi situazione mi si presenterà.

Quindi: vaffanculo i buoni propositi e continuiamo a prendere le cose come vengono e ad affrontarle con spontaneità.

Vorrei spendere due parole in più invece per l’anno appena passato… non per tirare somme o conclusioni, ma più semplicemente per liberarmi di qualche peso…
Chi mi conosce più intimamente sa già un po’ tutto e chi non mi conosce non perderà tempo a leggere tutto questo quindi posso procedere liberamente.

Diciamocelo francamente… i soldi non bastano mai. Soprattutto quando non lavori, vai all’università, convivi e il tuo ragazzo ha un coadiuvante al lavoro e una ex-moglie a cui pagare l’equivalente di uno stipendio part time di alimenti… ma si potrebbe vivere anche stringendo la cinghia e non andando in vacanza… senza uscire, senza concerti e senza ristoranti o birre il sabato sera… si potrebbe vivere tranquillamente cibandosi di amore!
E lo si fa, si va avanti aggrappandosi a quella fiamma che illumina tutto scansando di volta in volta privazioni, tasse, spese condominiali, stipendi, assegni da firmare, bollette, domiciliazioni… burocrazia che ti insegue in ogni dove!
Sì, si potrebbe, si fa, è così!
Poi però arriva la stangata finale che fa si che l’amore non basti a sostenerti sempre…

quando vedi il tuo ragazzo, il tuo compagno, il tuo amore, tornare distrutto a casa dopo la giornata di lavoro e raccontarti di come suo padre – che lavora per lui da più di un anno ormai – gli renda la vita impossibile bistrattandolo, prendendolo in giro, facendolo apparire come un inetto davanti ai clienti e ai collaboratori, pretendendo di comandare e di fare tutto a modo suo quando la ditta NON è sua…
quando dopo decine e decine di discussioni faccia a faccia con tutta la famiglia non si riesca ad arrivare ad una situazione vivibile…
inizi a passare le ore del crepuscolo a pensare ad una soluzione… la cerchi, la cerchi, la cerchi e non la trovi, sembra non esserci una via d’uscita…
pochi soldi, sapere che per guadagnare abbastanza per tutti lui sta perdendo la salute… torna a casa sempre più depresso ogni giorno e non bastano le coccole e l’appoggio a farlo stare meglio… inizia a crescere un po’ di disperazione.

Fosse solo per noi due poi, si tirerebbe avanti (certo se mi permettesse di sostenerlo economicamente non sarebbe male…), ma sapendo che c’è un’altra persona che dipende da quello stipendio peggiora tutto e ci porta a non poter mollare su niente, a restare sempre in tensione, a sentirci entrambi anche in colpa nei suoi confronti…

Potremmo dire che, forse, alla fine il problema non siano i soldi che sono troppo pochi, ma che sia come al solito la famiglia, che ti soffoca e ti risucchia la vita.

A questo siamo arrivati… ad un vicolo cieco. Sopportare vuol dire morire a poco a poco, ribellarsi in toto vorrebbe dire arrivare a non guadagnare abbastanza per sopravvivere – e far sopravvivere gli altri – e alla fine non c’è scampo.

Io poi, lo sapete, sono testarda e rancorosa e aggiungo inesorabilmente al mio libro nero un nome alla vota… e alla fine se succederà qualcosa saprò chi uccidere.

PS: se siete in zona novara e avete un cane che non potete portare a spasso per via del lavoro contattatemi! sono disponibile il martedì, il venerdì e nei week end fino a fine febbraio, il prezzo e gli orari li concordiamo assieme!

Indelicatezza

“quello che hai fatto è molto indelicato”

“quell’altra cosa è stata molto indelicata”

“… e anche quella cosa lì è molto indelicata, insomma! avevamo una cosa simile anche noi!”

… e porco dio: qualcuno ci pensa al fatto che ci sono state e ci sono mille cose pi che indelicate nei miei confronti?!

ovviamente no, perchè “tanto tu lo sapevi no?”

eh si porco dio… io lo sapevo, pure lei e tutti gli altri lo sapevano però, ma è chiaro che l’onestà non paga.

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Papaveri

Tra le rotaie i papaveri…

… non è poi così strano data la stagione e la natura colonizzatrice di questa pianta… è pur sempre un’infestante del grano…

… eppure…

… eppure i papaveri hanno un che di esplosivo nella loro fragilità.

Così rossi…

… mi fanno sempre pensare al sangue.

Sangue coagulato in delicati e sottili, vibranti, foglietti…

 

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Noir

La verità è che non sono niente di speciale…

Nessuno mi nota perchè sono discreta, non scrivo i cuoricini sulle bacheche di facebook… l’affetto è una cosa privata…

Nessuno mi nota perchè non sono oppressiva… accetto le decisioni di tutti. Niente scenate per l’amore deluso o cose del genere… perchè tanto se uno non ti vuole a che serve?

il mio dolore è privato…

Il mio affetto vale poco perchè non sono strafiga o provocante, perchè anche se mi piace il metal non mi piace più andare in giro a fare la dark lady… Perchè i colori sono belli e se la mattina aprendo il cassetto mi attira un colore io lo metto e basta, perchè sono così… faccio quello che mi sento come me lo sento…

Soffro in silenzio cercando di essere discreta e non disturbare nessuno perchè non voglio far pesare il mio stato d’animo a nessuno…

… e sto ancora male per la stessa persona per cui ho perso il cuore a marzo… che conosco da gennaio… la prima persona che ho messo nelle condizioni di spezzarmi il cuore, l’unico dopo Eddie… l’unico altro oltre ad eddie… e non dovrei stare così, non è giusto… dovrei farmela passare in qualche modo…

Non ci riesco.

Vedo le altre che gli fanno i cuoricini su facebook e lui che commenta con bacetti e altri cuoricini… e se da un lato trovo quasi comico che tante persone lo amino in questo modo quando lui non vede niente di pregevole in se stesso… so che dovrei disprezzarlo per questa cosa e per la noncuranza con cui mi tratta… eppure vado sul suo profilo, leggo “single” e mi sento meglio…

Sono piccole dosi di droga…

Mi sento sola, mi sento male, mi sento stanca…

Sono sommersa di cose da fare. Quando non è così mi riempio di impegni e di studio per non pensare, per non darmi il tempo di soffrire…

Sento la necessità di avere qualcuno al fianco come se mi servisse ossigeno per respirare, la spinta a fare cose insieme, a condividere le piccole cose… avere qualcuno a cui dare tutto l’affetto che sento dentro e che quasi trabocca come vino da un bicchiere…

sono tutti bei ricordi quelli che ho di lui e tornando indietro io lo so che farei le stesse cose, perchè io sono così, mi innamoro sempre disperatamente, non somo mai discreta, eppure il fatto di dare tutta se stessa non basta mai…

E in giornate come questa quando sono sveglia da molto presto e ho poche ore di sonno alle spalle, in cui non sto bene e in cui sento l’ansia di un esame alle porte… soffro della tua indifferenza pur cercando sopra ogni cosa di mantenere un rapporto d’amicizia… per una volta, per la prima volta.

Sono ancora convinta dopo quasi 2 mesi che andrei a vivere a roma per un sì… ma non avrò mai un sì, Forse non lo vedrò nemmeno mai più in webcam, anche se per 2 mesi abbiamo fatto tutto dalla sveglia al sonno in webcam assieme…

Mi manchi un sacco anima noir quando non ci sei e quando mi tratti con noncuranza.

So che devo andare avanti, lo so, razionalmente so tutto. So che non ho diritto di guardare e di pensare agli scambi di affettività sulla tua bacheca di facebook, so che non ho diritti da avanzare nei tuoi confronti, sono venuta a Roma a conoscerti dal vivo sapendo che non mi dovevo aspettare niente, eppure ancora sto così, con tutta me stessa cerco di superarti e andare avanti, ma ancora non ci riesco… ho barattato di nuovo la sanità mentale per l’amore…per il fatto di volerci continuare a credere…

Sono troppo stupida.

Shamandalie

 

Bene, oggi in uni mi ero preparata mentalmente tutta una serie di cose da scrivere… e arrivata qui davanti allo schermo non mi viene nulla e quel poco non mi pare significativo.

Mi stanno succedendo un sacco di cose e ho deciso che le scrivo e basta, tanto non posso incasinare le cose più di così no? ^^”

Bene… partiamo dalla fine, perché essere incoerenti a volte è meglio e poi come mi vengono le scrivo.

Sono tornata a casa alle 8 e la prima cosa che ho fatto non è stato sedermi a tavola e cenare… no! Ho stampato la sentenza di fallimento della “R pasta srl” che è il nuovo nome della Monder… l’azienda per cui lavora(va) mio padre che ha smesso di pagargli i contributi (a lui e a tutti gli altri) 3 anni fa, che non gli paga lo stipendio da mesi, che ha compiuto ogni illegalità pèossibile, impossibile, pensabile e impensabile, che ha licenziato 20 dipendenti senza giusta causa, senza dichiararlo, così questi sono 3 mesi che non prendono una lira ne dall’azienda ne dallo stato! perché non risultano licenziati! ha licenziato i sindacalisti senza il permesso dei sindacati, ha licenziato una donna in maternità!

Ma abbiamo vinto la causa per obbligarlo a fallire e liquidare tutto… e quel cornuto che ha fatto? ha distrutto tutti i registri contabili ed è scappato da milano…

Stampata la sentenza di fallimento ho cercato la canzone qui sopra e ho aperto questa pagina per scrivere… dunque sono andata a tavola dove mentre mangiavo la mia migliore zuppa di ceci ho appreso che mio nonno oggi ha tentato il suicidio!

sìsì, proprio della serie “ciao figlia cara, com’è andata in università? e il semestre quando finisce? lo sai che tuo nonno oggi ha tentato il suicidio?”

o.o

beh, che volete? siamo una grande famiglia unita piena di tatto o.o

beh, per farla breve si è dopato di sonniferi… però per fortuna o purtroppo è rincoglionito, e non ha esagerato troppo ocn le dosi, così il risultato è stato solo che si è fatto il sonno migliore della sua vita… lo so che sembra che io me ne sbatta di mio nonno, ma non è che sembra, è proprio così!

Io lo odio.

sìsì, lo odio proprio!

ha sempre trattato mia nonna come una merda, idem con mia madre, addirittura con mio padre quando si è sposato! e ovviamente con me… non conosco uno stronzo stronzo come lui.

Ma allora… di cosa mi preoccuperò mai? beh, prima di tutto mi preoccupo per mia nonna, che soffre di cuore e non tollero che lui metta a repentaglio la sua vita! è una seconda madre per me e le voglio molto bene u.u

e poi perché è davvero difficile curare una persona che ti sta sul cazzo… soprattutto se va in giro dicendo “ma tanto devo morire”… perchè la prima reazione che mi viene è aprirgli la finestra per aiutarlo -.- ma non si può no? in mezzo a questa depressione globale famigliare chi deve sempre avere le palle? ovviamente lo zoccolo duro della famiglia… la Row -.-

Oggi ho scritto qualcosa come 20 pagine di diario cartaceo… in tre mesi ne ho finito uno… l’ennesimo… e no, non mi basta più. Lo tengo a scopo di “automedicazione” psichica ma inizia a non funzionare più tanto. Sarà che non si può chiedere ad un diario di sopportare ste cose… non è mica omologato per questo -.-

Ok, sto scrivendo un sacco di puttanate. Ma sono emotivamente scossa, psicologicamente confusa e sentimentalmente incasinata…

quindi credo che seguirò un buon consiglio che mi è stato dato: rilassarmi, bermi una camomilla e andare a dormire…

ah già, perché saranno 5 mesi che non dormo una notte filata senza svegliarmi diecimila volte, senza fare incubi, senza starmene fino alle 3 o alle 4 a fissare il soffitto… che poi è proprio verniciato bene. è stato proprio bravo mio padre. non posso giocare nemmeno a individuare le forme perché è troppo pulito.

Però a dire così sembra che io sia sempre scazzata e incazzosa… invece no, ci sono dei pensieri che mi rendono felice, cose che non oso nemmeno pensare ad alta voce ma che mi sono così cari… e poi sono felice di sapere che questo non luogo ha un suo genius loci.

è rassicurante da un certo punto di vista.

ora vado davvero.

bloody kisses

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fumo

Lo immagino chiuso in camera…

aprire il pc portatile e accenderlo… mentre aspetta che si connetta si accende la prima sigaretta della giornata e inizia a fumarsela con quei gesti così suoi…

fare le cose che ha scritto, controlla la posta, il faccialibro, il sito di facoltà, un blog immobile da anni che gli è stato dedicato e poi leggere quel post, forse sorridendo come faceva lui, a labbra chiuse, quasi sarcastico…

fare un tiro, appoggiare la sigaretta sul posacenere e rispondermi.

è proprio una cosa malata… ma me lo immagino proprio così.

Riesco anche a sentire la sua voce mentre rileggo in loop il commento.

Forse è come dice Demis, e dopo le 2 di notte non succede niente di buono, quindi non dovrei proprio scrivere. La rivelazione che legge quasto blog per un secondo mi ha fermata, mi son detta: ma ora come posso scrivere di tutti gli altri? non sarebbe giusto per loro… magari non vogliono che sappia… o magari è meglio che non sappia lui, potrebbe essere ferito da qualcosa.

Beh, la mia pseudosorella mi ha dato la soluzione, è un blog su cui scrivo per alleggerirmi dalle seghe mentali e come tale deve restare perchè scrivo in primo luogo per me stessa, i lettori sono un effetto collaterale.

è la pura verità, il diario cartaceo per certi pesi non basta…

Dal primo d’agosto ad oggi ho perso 10 chili, e per caso proprio oggi avevamo deciso, io e la manu, di andare al ristorante giappo a mangiare… all you can eat a 12 euro :)

ho mangiato un sacco rispetto al mio solito, infatti stasera non ho mangiato quasi niente.

Beh, oramai oggi è già ieri ^^”"”

Lunedì ho fatto il viaggio per lecco con la Debs… è stato proprio bello per una volta non stare da sola in treno :)

Mi piacerebbe farlo più spesso… ma non credo proprio che sarà così facile e così domani 8 ore di uni, yeee -.-

Mi piacerebbe avere sonno la notte, e invece no, sto qua a scrivere stronzate… pfff

Buonanotte a tutti

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I miei ometti che ho perso…

Questi sono Daniele e Alessandro come erano circa 4 anni fà…  erano i miei uomini del sud.

Non erano teneri?

Beh, adesso non stanno più a milano… Ale è a Roma a studiare e Dani a Lecce a studiare. Non fanno più l’uni quì a milano e la vita se li è portati lontano… Dani oramai lo sento pochissimo e Ale per niente per tutta una serie di motivi che non ha senso scrivere quì… diciamo che non lo posso sentire.

Morale della favola? mi mancano un sacco entrambi. Non passa giorno senza che ricordi quanto è stato bello il periodo della mia vita che ho passato con loro… uscivo dal liceo, correvo a casa loro e stavo lì fino an otte… a mangiare, bere birra e giocare a tekken 5 :)

Poi le cose sono cambiate, Dani è andato via, Ale ha trovato la sua strada… io mi sono messa con Eddie.

Ed è stato tutto diverso… non so quante volte ho litigato con Eddie per far sì che mi lasciasse andare a vedere come stava Ale.

Per me era come un fratello, ma non l’ho nemmeno salutato quando se n’è andato… non mi sorprende che ora io sia l’unica della cerchia a cui lui non scrive più… e pensare che io l’ho conosciuto prima di tutti, quando le cose erano ancora diverse e lui era diverso….

Spero che almeno tu sappia che ti voglio ancora bene come in quel primo anno di serate sfascio, come prima di conoscere Davide e che tu conoscesse la Manu… spero che tu lo sappia o che lo possa leggere quì, Ale.

Oggi mi sono domandata come mai scrivi a tutti e a me no, sono l’unica a cui non hai più scritto. Forse è perchè sai che se ho deciso di non scriverti non lo farò e basta, forse non te ne frega niente, forse non sono più speciale per te da tanto tempo… non lo so. Forse pensi che io ti odi o che io non sia più io… Vorrei davvero che tu sapessi che non è così. Certo sono arrabbiata, ma tu sei sempre stato così, hai sempre trovato le parole giuste per ferirmi, farmi incazzare oppure consolarmi e sei anche l’unico che abbia visto fino in fondo cosa cela la scatola che contiene il mio cuore.

Eri il mio “fratello della luce” e  lo so che sono successe tante cose, ma questo non lo cambierà nessuno.

Sono un po’ invidiosa della Debs a cui invece scrivi, a cui scrivi anche cose preziose. Non credo che tu legga ciò che posto quì, questo posto è rimasto privato per un anno e più, forse non sai nemmeno più che esiste.

Beh Ale… ti voglio bene. Spero che nonostante tutto tu questo lo sappia e solo questo è l’importante. Spero con tutto il cuore che tu ti sia ricostruito una vita e che sia felice ora, da qualche parte, a roma o a lecce. Spero troverai nuovi amici, migliori di noi che a quanto pare non siamo stati niente di che, magari anche un nuovo amore. Besi sognatore patetico.

E tu Dani, cazzo! connettiti ogni tanto! magari non ad orari impossibili… che tu sei l’unico che posso sentire ogni tanto in questa “lista dell’orrore” :)

Lui è Javier, un’altro degli uomini più importanti della mia vita… un’altro che è stato per me un fratello a partire dalla seconda liceo.

E’ stato il mio metal master… io non saprei nulla di musica se non fosse per lui e gli devo tanto anche per altre cose.

Anche lui per i casi della vita si è allontanato, è sparito in america, è tornato… e sostanzialmente mi ha mandata affanculo, potremmo riassumere velocemente le cose in questo modo ^^”

Beh, io non voglio dilungarmi quì a scriver quello che è successo, sarebbe inutile tanto chi lo deve sapere losa, vorrei solo che sapesse che al contrario di lui io non lo odio, per me resta sempre il fratello che era, nonostante quello che lui pensa di me… nonostante quello che lui pensa abbia fatto… beh, io quì ribadisco che sono innocente vostro onore.

Javier, vorrei tu sapessi che non provo rancore e che fin da subito ti ho lasciato “una porta aperta”, niente rancore, odio, invidia o altro… perchè non sono così meschina e manipolatrice. Se lo vorrai, se mai capirai che vi ho lasciati liberi di fare ciò che volevate, o se semplicemente vorrai mandarmi affanculo un’altra volta… beh, la mia porta è aperta. Ti aspetto qui con lo stesso affetto che provavo all’ora, quando ero solo una ragazzina di 15 o 16 anni che ti saltellava dietro in giro per la fiera di siniglia.

Eddie, a te non ho niente di particolare da dire.

So che pure tu pensi che io sia una stronza manipolatrice assassina… ma vorrei solo ricordarti che fino a prova contraria mi hai lasciata tu, da un giorno all’altro, così… ^^”

Ciononostante sono finalmente riuscita a fare pace con questa cosa. Forse per sempre o forse soltanto per ora, chi lo sa? ma l’importante è non smettere mai di tentare :)

Ho trovato il tuo blog, so che sei felice, che la vita ti sta dando tanto… beh, non ci crederai, ma sono davvero felice per te. Certo non posso dire che non mi resti un po’ di amarezza, ma sono convinta che le cose vadano sempre come devono andare e non c’è storia. Quindi congratulazioni a te e alla tua ragazza, ha degli occhi bellissimi :)

Sono ancora convinta, come ti ho detto che tra 40 anni riusciremo a farci gli auguri a natale e per il compleanno, perchè il tempo cambia sempre ogni cosa… a te non dico che ti lascio una porta aperta, ma ti dico che se un giorno smetterai di odiarmi e io smetterò di avere quel fondo di amarezza, tra 40 anni o 50 o in punto di morte, chissà, ci scriveremo per gli auguri di natale.

So che c’è stato un periodo in cui siamo stati felici ed è solo quello che voglio ricordare, non ti cancellerò dalla mia memoria, perchè lo sai che non dimentico le persone, spero mi perdonerai la presunzione di non volerti eliminare.

Davide, a te ho poco da dire. Ti odio moderatamente per come mi hai trattata e per quello che hai fatto, ma tutto sommato se ti incontrassi per strada non ti direi proprio niente, tirerei dritta per la mia strada e via, su di te ho comunque fatto pace con me stessa da molti anni e no, di te non mi ricordo quasi mai.

Eppure sei stato uno degli amori più brevi e folli della mia vita… in quinta liceo, pure tu.

Ecco, sono contenta di averti perso… è stata una cosa dolorosa, ma necessaria.

Michi… ti chiamavo Dark Angel. Sei stato il mio primo ragazzo… per te ho provato sensazioni che non ho più provato e che non saprei descrivere tutt’ora.

Senza dubbio ti ho molto amato prima e molto odiato poi, ma non ho rimpianti con te, non ho rimorsi.

Non ho più nemmeno una tua foto.

Posso dire che già da un po’ mi sono liberata finalmente dall’influenza che hai avuto su di me, e diamine… son passati 7 anni, sarebbe pure ora xD

Il tuo ricordo mi è del tutto indifferente… come un fantasma, ogni tanto ti vedo ma non hai nessun effetto sulla materia, sulla mia vita.

Per cui Michele a te posso proprio dire ADDIO. Nessun conto in sospeso. Oramai se ti incontrassi per strada forse non ti riconoscerei nemmeno più.

Ciao Michi.

A questo punto devo necessariamente aggiungere una donna, la Fede… che nella lista delle persone che ho perso non può certo mancare. Perdonami Fede, ma ho trovato solo questa foto tua.

Fede, anche tu mi odi perchè hai trovato nelle mie azioni gravi torti verso di te e verso l’oggetto del tuo amore… non ci siamo più sentite dopo quella telefonata, so che non leggerai mai questo blog, ma è l’ultimo mezzo che mi rimane per dirti la verità.

Quella sera quando mi hai telefonato ero ubriaca, ho risposto al meglio delle mie capacità. Non è una scusa, ma ero a casa di Ale con Dani e Davide e stavo per tornare a casa… avrei voluto dirti queste cose che ti scrivo qui ora: in quel lungo anno che è stata la mia quinta e la tua quarta, ti sono sempre stata vicina, ascoltandoti e arrabbiandomi per come lei ti trattava… non tanto perchè odiassi lei, come tu credi, ma piuttosto perché amavo te… che valore ha detto adesso? nessuno, ma sei stata la donna che ho più amato in tutta la mia (lo so che è breve) vita.

Se lo scrivo quì ora è perchè dopo 4 anni ancora il rimpianto di non avertelo detto mi viene a disturbare di tanto in tanto e allora è proprio ora di dirlo e basa, senza mezzi termini.

Quando lei ti faceva qualcosa e venivi a piangermi tra le braccia io morivo un po’, ma per il rispetto che ti portavo e per non crearti altri problemi sono sempre stata zitta. Oramai tu hai scelto la tua strada e non ci vedremo mai più, i miei amici lo sanno che sono bisessuale e posso anche fare outing.

Il senso di questo post? liberarmi dalle cose che volevo dire e non sapevo a chi rivolgere.

Non commentate per favore, a meno che non siate citati in questo post. Vorrei davvero che fosse come una sorta di “post della memoria” sulle persone importanti della mia vita che ho perso e non ritroverò mai più come prima.

Ovviamente a questo elenco manca mia madre… ma lei non potrebbe in ogni caso rispondere ne leggere, posso solo sperare che prima di andarsene abbia saputo che le volevo bene.

Un saluto a tutti, soprattutto a quelli che mi odiano,

Row :*

Gocce di miele amaro zucchero

Ricordando le parole di un mio amico ho scelto il titolo.

L\’amore è una faccia

Bene, a 4 mesi esatti da che mi ha lasciata, lui si è trovato un’altra…

ammetto che ci sono rimasta un po’ male… o meglio, non è l’espressione corretta… diciamo che è come se l’ultimo filo si fosse spezzato.

In realtà già lo sapevo che tanto a lui non gliene fregava più niente di me da quel giorno che mi ha lasciata con 20 righe su facebook, era evidente. Sapevo benissimo che starci male non sarebbe servito a niente perchè non puoi cambiare le scelte di un altro, non si può tornare indietro e alla fine si supera tutto no?

Soprattutto io, che ormai al lutto ci sono abituata… e una separazione definitiva è in qualche modo un lutto.

Però anche involontariamente un inconsapevole legame ce lo si lascia sempre… anche se non l’ho cercato, non l’ho chiamato, non gli ho scritto… e non lo farò, questa cosa mi lascia l’amaro in bocca. Non so… saranno i ricordi della nostra vita in simbiosi, sarà che mi sento sola, sarà che trovo tragicomico che si siano messi insieme proprio l’uno dicembre! a 4 mesi esatti! esattamente mentre io iniziavo a sentirmi sola si è attipato…

beh, niente di male, si va avanti e certo questa ne è la prova. Spero che con lei non faccia come con me e che la tratti bene, perchè in fondo non c’è mica nessuna colpa nel ricominciare a vivere.

è proprio quello che vorrei fare anche io.

Ma se i primi mesi erano facili, ero anche felice, molto felice, adesso inizio a sentirmi sola… non ho nessuno con cui giocare con le miniature, nessuno con cui giocare all’x-box, nessuno con cui stare sempre al telefono o su internet… nessuno a cui pensare sempre sapendo che pensa a me.

Insomma… questa cosa si chiama solitudine.

La sfogo sul ricordo di lui? ovvio.

Su chi dovrei sfogarla?

è stato in questa casa 3 mesi mentre era in cassa integrazione. Abbiamo fatto le pulizie assieme, cucinato assieme, fatto giardinaggio assieme, giocato assieme… abbiamo fatto tutto sempre insieme. Adoravo questa cosa che condividevamo… tutto quello che piaceva a me piaceva a lui e viceversa. Forse è proprio destino che se due persone condividono così tante cose alla fine non possano stare assieme.

Ad ogni modo, non c’è molta scelta no? non ci si può far niente. Inutile discutere, se uno non ti ama, non lo convinci di certo a farlo… tanto vale non rompergli più i coglioni e accettare che voglia cancellarti dalla sua vita.

Ma il punto è sempre quello… sapere tutte queste cose razionalmente non le rende più facili da attuare.

La verità è che non ci si dimentica in 4 mesi di 3 anni così.

Non si può proprio… anche perchè lui era con me quando è morta mia madre, quando la mia famiglia ha rischiato di venire distrutta da questa cosa, ma siamo andati avanti, insieme. Affrontare certe cose assieme crea legami speciali, Quando si spezzano è sempre traumatico. Inevitabilmente.

Quindi io lo so razionalmente che è stupido stare così… che non ha senso, che non porta da nessuna parte… ma forse sono solo un po’ stufa di dover sempre essere forte e responsabile e superare sempre tutto perchè sì.

Che palle!

questa settimana ho voluto fare anche io i capricci! ok?!

Sono stata brava, ho guardato avanti, non ho fatto scenate, urla pianti e stronzate del genere… mi sono ecclissata, non gli ho più scritto… non voglio mica fare come quella che ha avuto prima di me che lo ha tradito per un anno e poi quando lui l’ha lasciata ha continuato a romperci i coglioni per 3 anni… (beh, lui non mi ha detto di un sacco di volte che l’ha sentita, me lo ha detto solo dopo che ormai mi aveva mollata, ma in fondo ce importa?)

Bon, basta, fine. Nessun rancore.

Non c’è niente da dire in realtà, eppure in quante parole lo sto scrivendo questo niente?

Non esiste più. Che sia un bene o un male, so per certo che il ragazzo che stava con me non esiste più, se mai è esistito.  L’ho accettato già da tempo. è un piccolo progresso…

Adesso devo riabituarmi ad essere sola, così potrò continuare a fare le mie cose tranquilla. Certo, sarebbe più facile se non ci fosse il suo ricordo dietro ogni cosa… ma hei! io non cancello nessuno! non è proprio il mio modo di fare!

Lui è più sbrigativo, ha messo degli scatoloni in soffitta con tutte le cose che parlavano di me e via… probabilmente di fianco a quello della tipa che è venuta prima di me. Beh, pazienza. Ognuno ha il suo metodo… o preferisco tenermi intorno le cose che mi piacciono e poi in ogni caso non posso mica liberarmi di tutta la casa visto che era sempre quì ^^”

I ricordi nella testa tanto non li puoi cancellare o nascondere… se ne stanno lì e basta. Tanto vale farci l’abitudine, conviverci e poi via. Si supera. Tipo salto del recinto in stile olio cuore!

Si supera tutto.

No?

Beh, alla fine di questo sproloquio mi sento leggermente meglio e forse potrei anche dormire… tuttavia io credo che mi guarderò una puntata di Naruto e poi nanne!

tante nanne!

PS: ah ovviamente sentitevi liberi di commentare, forse può non sembrare ma sono una che fà molta autoironia, anche su questa situazione, ve l’assicuro u.u

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Vampiro

è successo di nuovo…

che cosa buffa la ciclicità degli eventi, tutto finalmente va bene… e all’improvviso le cose belle ti scivolano via tra le dita lasciandoti solo il sapore della nebbia.

Puff…

Da un giorno all’altro sei di nuovo sola e nemmeno sai il perchè… non è cambiato niente eppure…

…eppure dopo più di un anno sono quì su questo blog, che oramai ricordavo a stento di avere, a scrivere perchè non so che altro fare.

Oggi ho fatto il passaggio da windows live a WordPress e ovviamente non son riuscita a trattenermi dal leggere i vecchi post, i vecchi commenti… e la nostalgia è tornata forte.

Possibile che dopo 3 anni, dopo tutto quello che è successo, che abbiamo fatto, che siamo stati… da un giorno all’altro sia sparito dalla mia vita senza nessuna ragione apparente? senza nessuna litigata?

Puff!

Sono passati quasi 4 mesi, l’ho accettato, non l’ho capito ma l’ho accettato, sono andata avanti per la mia vita… università, qualche amico, attività e hobby che condividevamo portati avanti da sola… e per un po’ è andata bene. Eppure ora mi sembra di avere un pezzo di spirito in meno…

ogni volta che qualcuno se ne va, porta con se un pezzo di anima… siamo tutti vampiri in amore…

che fatica contarli quei pezzi… e la sensazione che tornare completa sia impossibile… se n’è andata per sempre la voglia di scrivere, di dipingere, di giocare?

me lo domando e non so cosa rispondermi. Per ora sì. Però son quì su questo blog che mi accompagna dalla quarta liceo, di nuovo a scrivere, per sfogare questo groppo in gola raccontandolo a qualcuno che non conosco, che passerà di qua per caso o per noia…

e non c’è niente di nuovo, niente di interessante. Son le solite cose tristi, che tutti scriviamo da qualche parte. Lo stesso copione… cose che capitano a tutti, probabilmente inconsapevolmente scritte con le stesse parole, con la stessa tristezza, con la stessa insoddisfazione… con lo stesso turbamento di una tigre in gabbia…

Potrei fare come lui e cancellare questo posto e non pensarci più, eppure non lo farò perchè penso che cancellare e nascondere quello che è stato non serva a niente, ci si deve passare dentro… ci si deve prendere tutto lo schifo, affrontarlo e poi tornare al mondo dopo averlo superato, più forti e più adulti. Forse solo più soli e più invecchiati nell’animo… ma chi lo sa, in fondo a sapere le risposte non si sbaglierebbe mai.

Nonostante tutto, l’amore se n’è andato, la rabbia anche… ora c’è la nostalgia, magari passerà con l’inverno… e a primavera il sole non scalderà solo la terra ma anche il cuore.

Non serbo rancore, lascio la porta socchiusa e chi vuole entri pure.

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3.20 am

 
 
Sono le 3.20 di mattina…
il mio lupino è andato via da poco.
Abbiamo passato una bellissima serata nonostante avessimo litigato ultimamente a causa di tutti questi esseri umani inutili che ci gravitano attorno.
Vorrei si potesse stare sempre così bene, da soli, in pace.
 
Sono le 3.22 di mattina e non ho sonno. ho dormito per tutto il giorno e adesso non riesco proprio a riaddormentarmi.
Credo mi farò una camomilla.
Sto guardando le basi che abbiamo fatt oper gli scenari… dovrenno sostenere degli alberelli.
Sono venute molto bne, ma è normale, le ha fatte eddie
come diceva la mia suorina del liceao "dove mette mano fa ben di dio"… povera donna. Era convinta che io fossi una santa…
 
Sono le 3.25 di mattina…
non ho sonno, guardo le basi per gli scenari e penso che il mio omino sta tornando a casa.
Penso che la Giò è andata a dormire da poche ore.
Penso che sono stufa di restare delusa dalle persone.
Penso che abbia ragione Dani a ridere di tutto.
Penso che andrò a giocare domenica e mi divertirò solo perchè c’è eddie e con lui giocherei anche tutti i giorni.
 
Sono le 3.27 di mattna…
Mi domando come possa certa gente definirsi tua amica e poi dire in giro i cazzi tuoi alle persone meno indicate.
Mi domando se sono pazza a preferire la solitudine alla compagnia di gente inutile…
Sento nei ricordi la voce di mia madre che mi dice che sono persone inutili e che non me ne faccio niente di gente così… e mi sento risponderle che ha ragione e che non voglio averci troppo a che fare…
 
Sono le 3.29 di mattina…
Fa caldo, non ho sonno e sono arrabbiata.
Schifata.
Non avrei voluto sapere certe cose.
Voglio una pausa.
Voglio staccarmi da tutto uesto schifo… si, quelle vite mi fanno vomitare, sono tristi, squallide…
Tese a ricercare paradisi atificiali già pronti confezzionati in una qualsiasi droga… nell’alcol, nel sesso… che poi in fondo sono sempre droghe no?
Non sono in grado di costruirseli i loro paradisi… con la fatica, con le loro mani.
Ma mi domando che paradiso ci sia in fondo ad una scopata a caso, in fono a 4 litri di birra… dentro la polvere di una pasticca o arrotolato nelle foglie di maria.
Passa, se ne va e ti resta solo lo schifo…
 
Sono le 3.33 di mattina…
e vi dò un consiglio: invece che fare stronzate nella vostra vita, perchè vi annoiate o non vi sentite abbastanza in una telenovela, cercatevi un hobby!
Se volete vi insegno a colorare le miniature… oppure vi porto a vedere come si trovano libri di un certo valore a poco prezzo e li potete collezionare… potete provare coi fumetti…con le monete antiche, coi francobolli!
Ma per favore, fate un favore a voi stessi… smettetela di annegare voi stessi nello schifo…
 
Sono le 3.35 di mattina…
e vi chiedo un favore: non cercatemi.
Lasciatemi stare.
è stato un errore tentare di riprendere a vivere nel mondo ora, è ancora troppo presto e non sono proprio pronta.
Mi è evidente che non posso ancora sopportare di camminare con voi e parlare di puttanate (perchè direi che alcuni di voi si sono proprio creati un puttanaio).
Quindi per favore, ripeto l’appello del post prima… ignoratemi.
Se non vi cerco, non cercatemi.
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Architettura è:

L’architettura richiede vocazione, come la medicina e la religione;
richiede la devozione del fedele e le attenzioni di un’amante;
le cure del genitore e il pensiero del visionario.
L’architettura è plasmare materia invisibile,
potare il concetto come il giardiniere fa coi giardini,
cucire le parti come il sarto fa coi vestiti…
Architettura è e non è.
Architettura è sentire cosa vuole essere quel mattone, quella pietra, quel cemento.
Architettura è vedere il disegno nell’aria, sul suolo.
Architettura è pensare,
architettura è morale,
architettura è voare.
Architettura è  morire, ma non mollare.
Architettura è urlare, esplodere e sanguinare;
è uccidere la consuetudine,
esplorare.
Decorata di materia, è luce che pulsa nel lapis.

Requiem per un suicidio *


*  (questo post non vuole assolutamente essere un invito al suicidio o una sua esaltazione, in nessuna modo o forma)

 
tump
tump
tump
 
apri gli occhi ed è tutto buio
dove sei?
chi sei?
cos’è che ricordi Row?

niente…
 
non capisci dove sei
in che posizione sei,
non ti ricordi il tuo nome…
 
sforzi il ricordo ma c’è solo nebbia
poi pensi che qualcuno che t conosce ci sarà e che ti verrà a cercare se non ti vede…
 
ti muovi
 
FLASH!
 
è il tuo letto cretina!
sei nel tuo dannatissimo letto
 
e ti ricordi tutto…
hai avuto paura
il cervello in stanby…
 
ora ti ricordi tutto però…
che ci hai guadagnato Row?
 
niente
 
niente?
 
non è vero.
non vorresti mai dimenticare quegli occhi azzurri e stanchi, socchiusi e arrossati
non vorresti mai dimenticare l’amore incondizionato verso tante persone
poche persone…
quelle persone.
 
non vorresti dimenticare che le ami nonostante tutto,
nonostante tutto il dolore
nonostante tutta la disapprovazione
le ami.
 
eppure…
stamattina ti sei svegliata ed eri un libro bianco… per qualche minuto.
solo una pagina bianca a fine capitolo in un libro più alto di te.
 
 
 
pensi e ricordi e tutto ti passa dentro come minuscole scegge di vetro e ti morde la carne
lacera i pensieri
arriva al cuore e scoppia
 
tump
tump
tump
 
senti la tua vita violentata,
si Row, lo so
siamo sole io e te e lo so.
riapri gli occhi e vedi le consuete macchie rosse,
ritrovi i drappi di seta rossa che si vezzeggiano nel niente.
Ci sono piccole lanterne di luce appese al collo di esseri d’ombra.
 
ti senti violentata nell’anima,
perfino la tua chitarra ti ride in faccia,
per questo non la suoni più vero?
perchè menti a te stessa?
secondo te perchè non scivi più, non suoni, non leggi, non giochi, non esci a passeggiare?
devi smetterla di amare tutto questo, che ti fa soffrire e basta, che ti uccide
ti strappa la carne di dosso.
 
Muori nelle tue storie e continua nella tua vita nel mondo.
continua ad alzarti la mattina per combattere,
per combattere contro qualsiasi cosa e per qualsiasi cosa per cui ne valga la pena.
Morire tentando non è disonorevole.
svegliati la mattina e combatti per tutte le piccole cose che contano…
non svegliarti per vedere che succederà e mollare il colpo…
 
muori nelle tue torie e continua a svegliarti la mattina e combattere per qualcosa…
combattere per la bellezza di un riflesso su un vetro specchio,
per un ideale
per un sogno
o anche solo per poter tenere il culo nella tua schifosissima università.
anche solo per tirare la fine del mese.
 
Tump…
 
Tump…
 
 
Tump…
 
 
 
 
………………………………………………………………………………………
 
 
 
 
 
The script for my requiem
 
  

    

 

Hallowed be the fatherland

god he knows

how long I’d been away

from here I did start for a search so

full of decease

I still hear my cryouts

from the old cellar’s inside

 

Born in the days of medieval

my inner voice

is alway asking why

 

I came from nowhere

without a task, without a name

no fear of evil

fate, so god please lead me through

forgotten realms

mysterious dreams

in sunless rooms I’d sworn

I’ll finish what I started, once

I’ll find my holy grail

in the holy land

 

Returning of the miracles

it’s my own requiem

the jester’s tears

they are inside me

agony’s the script for my requiem

Returning of the miracles

it’s my own requiem

is the script already written

jester’s tears I cry

yes, I cry

 

I went out of my mind

in desert lands

insanity’s pawn

out of control

much too long I’ve been isolated

from my thoughts

enclosed by the leader’s spell

bewildered to marc

as a glory knight

and I tried

 

Still I hear the scream of thousands:

"Crucify, crucify

Take it all

our gold, our home, our life,

but we didn’t kill your Christ!!

Reach out for your holy grail

enslave us and make us

your god’s sacrifice!!"

 

Returning of the miracles

it’s my own requiem

the jester’s tears

they are inside me

agony’s the script for my requiem

Returning of the miracles

it’s my own requiem

is the script already written

jester’s tears I cry

yes, I cry

 

 

Still I’m confused

if I was dreaming

too late I realized

I’d been another fool

I pay the price

 

Returning of the miracles

it’s my own requiem

the jester’s tears

they are inside me

agony’s the script for my requiem

Returning of the miracles

it’s my own requiem

is the script already written

jester’s tears I cry

 
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Resta solo una macchia di sangue in mezzo al niente

Svegliatevi!

Cliccate sull’immagine!
 
ah, e se volete proprio sorprendere voi stessi… procuratevi il "DYLAN DOG COLOR FEST 1"
contiene 4 storie a colori, ma non è questo l’importante, l’importante è che leggiate la terza "L’acchiappasogni"

Ricomicia

 
[immagine attualmente non disponibile]
 
Ti alzi dalla cenere,
le ferite sono scoparse sotto una nuova pelle…
 
è un giorno magnifico per combattere.

Muori

 
 
 
Chiudi gli occhi nella follia del dolore…

Rinuncia

 
 
 
Guardi intorno a te e c’è solo sangue e illusione…

Rincorri

 
 
 
Insegui qualcosa che esiste solo nella tua mente…
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