"Entità… in voi stessi… con un tema ossessivo che vi affolla i pensieri senza sosta"
Morbosità.
Sensazione di inadeguatezza.
Raggiungere qualcosa, afferrarla, contemporaneamente perderne mille.
Associazioni di idee…
Cosa mi identifica?
Ma poi… cos’è l’identità?
Il "me"?
E allora: l’altro da me? è una non identità?
Io e non Io? Fichte?
No, filosofia non va bene…
Rewind!
Identità…
Mah… allora…
L’identità collettiva non esiste.
L’identità collettiva è solo uno stereotipo affibbiato a un gruppo. Un preconcetto. Una maschera che annulla l’individualità, il sentimento, il pensiero autonomo…
L’identità collettiva è la conformazione, l’bbassarsi ad un livello di massa in cui confondersi, insabbiarsi.
Bisogna togliere le maschere, la sabbia, e riscoprirsi come singolo, autonomo, pensiero.
L’identità…
può essere una passione, una parola, un abitudine.
Qualcosa che agita dentro.
Che smuove.
L’identità è un sentimento dentro una parola,
nel proprio nome…
in un nome che si sente proprio e racchiude un pensiero che è sempre "libertà".
Affermare il proprio nome è affermare la propria libertà.
Non un numero, un NOME.
Oppure una tag.
Una tag… è una parola scelta per se stessi che urla libertà.
Almeno…
Per me è così.
Per me la mia identità, la mia libertà, è chiusa nl nome che ho scelto per me, che è stampato a fuoco sul mio cuore, ROWENA… una libertà eterna e priva di limiti… infinita.
Questa identità, espressa quasi a livevvo ancestrale, in un nome…
"tu ti chiamerai…"
… e poi in mille altre cose.
Se ne sente l’eco in una canzone, nella realizzazione di un lavoro proprio… manuale… nella scrittura stessa.
L’identità è un sogno (Freud… il sogno, la coscienza senza censure)
L’identità è la capacità di non annullarsi nel rapportarsi con gli altri… impossibile, chi non indossa una maschera non sopravvive…
La mia identità…
…
…
…
la mia identità è musica, una chitarra che ruggisce nel buio, una luce che esplode, che brucia e consuma e lascia nere ceneri.
La mia identità è la solitudine della parola sul foglio bianco. Il rumore silenzioso…
La olitudine, il conflitto!
IL CONFLITTO…
Conflitto con me stessa, con gli altri…
Io sono conflitto interiore, scontro di forze titaniche su un campo neutrale…
un’arida landa su cui combattono le contraddizioni che mi danno forma…
musica, nulla, conflitto, silenzio e rumore
Sensazione di inadeguatezza…
Sensazione di vacquità…
Sensazione di andare alla deriva… di non avere radici; paura di perdermi… di non scegliere mai davvero…
Autoanalisi.
Svuotamento.
Non ho idee per un opera d’arte sul tema identità, so cosa non va bene… ma cos’è un opera d’arte?
I bei disegni accademici che hanno come unico scopo l’essere belli?
Trasmettere un profondo concetto attraverso linee trasgressive? un nuovo codice arte? abbandonare la forma reale per creare qualcosa che esprima la vera essenza delle cose?
Quindi il vero artista è un visionario…